(...) Più volte Ruberti, a proposito della pittura d'ornamento, parla di radici che affondano nell'arte dei primordi, nel mondo primigenio degli archetipi, nella "millenaria storia della decorazione astratta", senza che tuttavia, assolutamente, questo ritorno all'arcaico significhi una "regressione". Questa nostalgia del principiativo è inoltre densa di configurazioni simboliche.
dalla Presentazione di Enzo Biffi Gentili