Il catalogo della mostra a Palazzo Grassi inquadra la storia dell'arte del XX secolo in una nuova, inedita prospettiva. Legata alla fine del secolo precedente, l'arte moderna non è vista come momento di rottura con il passato recente, né come logica conseguenza dell'impressionismo e della pittura di Cézanne. L'espressione pittorica e plastica del Novecento viene ricondotta all'opera di un pittore francese, Pierre Puvis de Chavannes (1824-1898), che nei dipinti murali come nei quadri da cavalletto, inventò uno stile plastico totalmente nuovo e al tempo stesso fondato sulla tradizione. Le sue composizioni influenzarono tutti i contemporanei e intere generazioni di artisti successivi, tra i quali Seurat, Gauguin, Cezanne.