Figlio di un sarto, dopo aver fatto un breve apprendistato presso la bottega di un orafo, fu allievo di Piero di Cosimo. Subì in parte l'influenza di Raffaello, di Leonardo e di Michelangelo, dei quali copiò i cartoni per Palazzo Vecchio.La sua prima opera importante fu la decorazione in terra verde a chiaroscuro del chiostro degli Scalzi in Firenze, con scene della Vita di S. Giovanni Battista, iniziata nel 1507 e interrotta più volte per essere poi terminata nel 1526. Nel 1508 iniziò gli affreschi del chiostro dei Voti della SS. Annunziata, raffigurandovi cinque scene della Vita di san Filippo Benizzi, a cui si aggiunsero nel 1511 e nel 1514 il Corteo dei Magi e la Natività della Vergine.Nel 1515 decorò la facciata posticcia del duomo di Firenze, eretta da Jacopo del Sansovino. Del 1517 sono due pale d'altare conservate a Firenze, la Madonna delle Arpie (Uffizi) e la Disputa della Trinità (Palazzo Pitti). Nel 1518 fu in Francia, alla corte di Francesco I, dove rimase fino al 1519 ed eseguì diverse opere tra cui una Carità (Parigi, Louvre).