Generazioni di scolari francesi hanno imparato a memoria il "discorso sullo stile" pronunciato nel 1753 da Buffon quando fu eletto fra i quaranta Immortali dell'Acadèmie francaise . Per l'occasione Buffon, che già da vent'anni apparteneva all'Acadèmie de Sciences, non parlò di scimmie e minerali, ma dello scrivere. Solo le opere ben scritte, dichiarò, passano alla posterità, poichè le verità contenute nella bellezza dello stile sono eterne e persino superiori alle scoperte scientifiche e alle invenzioni: nozioni e ricerche sono esterne all'uomo, mentre lo stile è l'uomo stesso.