"La più tipicamente italiana delle battaglie del rinascimento" si risolse in una vera e propria beffa, giocata dai comandanti delle truppe imperiali all'esercito della Serenissima e al suo regista Bartolomeo d'Alviano, il quale, certo della vittoria, aveva invitato i nobili veneti ad assistere allo spettacolo della carneficina dei loro nemici. Ma con abile mossa i collegati tedeschi e spagnoli, al servizio dell'imperatore, ribaltarono le regole del gioco, infliggendo ai "nostri" una memorabile disfatta.